tecnologie brevettate
Soluzioni produttive per formulati all’avanguardia al servizio dell’agricoltore moderno esportate in tutto il mondo










dove la qualità diventa metodo
La ricerca è nel DNA di Organazoto sin dalla nascita, nei primi anni ’70.
Oggi, grazie a numerose collaborazioni con Università e Centri di Ricerca in tutto il mondo, l’investimento in R&D è ancora più centrale: un impegno continuo per trasformare la conoscenza scientifica in soluzioni concrete, affidabili e ad alte prestazioni per l’agricoltura moderna.
È proprio l’attività di ricerca e sviluppo che ha reso possibile la creazione di prodotti tecnologicamente avanzati, in grado di rispondere alle esigenze reali dell’agricoltore, offrendo vantaggi misurabili come: migliori performance agronomiche, grazie a piante più equilibrate e in uno stato generale di benessere; massimo rispetto per l’ambiente e per l’operatore, con soluzioni più sostenibili e sicure; ottimizzazione dei costi di gestione, riducendo gli interventi e aumentando la redditività.
i nostri laboratori
Nell’Headquarter in Italia, l’Organazoto Hub ospita due laboratori specializzati che rappresentano il cuore scientifico e tecnico dell’azienda:
Laboratorio Microbiologico
Si occupa di sviluppare e isolare i ceppi microbici registrati e le relative tecnologie impiegate nella linea microrganismi. Parallelamente, conduce attività di ricerca su nuove formulazioni contenenti estratti vegetali e animali, con l’obiettivo di ampliare costantemente l’offerta di soluzioni innovative.
Laboratorio Qualità
Sviluppa un’ampia gamma di prodotti, tra cui bioattivatori, fitofortificanti, meso e microelementi, fertirriganti, oltre a concimi in pellet e flakes (organici, organominerali e substrati). Il laboratorio svolge inoltre, un controllo rigoroso e completo sull’intera filiera: dalle materie prime in ingresso fino all’analisi del prodotto finito, per garantire standard elevatissimi e la piena conformità ai requisiti normativi italiani ed esteri, anche i più stringenti.
La creazione del valore in Organazoto
Il processo di creazione del valore accompagna Organazoto fin dalle sue origini. Già agli albori della propria attività industriale, l’azienda produceva i primi fertilizzanti azotati solidi attraverso innovative tecnologie di idrolisi termobarica, un metodo avanzato che esclude l’impiego di sostanze chimiche e sfrutta esclusivamente temperatura e pressione per trasformare le matrici organiche in nutrienti ad alta efficienza agronomica. Una scelta pionieristica che, ancora oggi, rappresenta uno dei pilastri della filosofia produttiva aziendale: innovare nel pieno rispetto della natura.
Proprio da questa tecnologia di processo hanno preso forma, nel corso degli anni, ulteriori soluzioni ingegneristiche e tecnologie progressivamente sviluppate, perfezionate e brevettate.
Le nostre tecnologie organazoto
è un’innovativa tecnologia di estrazione in condizioni supercritiche e a basse temperature applicata ad alghe brune come Ascophyllum spp., Laminaria spp., Fucus spp. e Macrocystis spp..
Questo processo consente di preservare l’integrità dei principi attivi naturali, mantenendo elevata la concentrazione dei composti più preziosi e garantendo standard qualitativi superiori.
I prodotti che integrano questa tecnologia si distinguono per l’elevato contenuto di sostanze ad alto valore biologico, tra cui: ormoni naturali e composti ad attività ormono-simile; polisaccaridi funzionali; amminoacidi di origine vegetale; molecole elicitorie in grado di supportare le risposte fisiologiche della pianta.
Un innovativo processo di estrazione vegetale in condizioni supercritiche applicato a diverse specie botaniche, tra cui Euphorbiaceae, Lamiaceae, Myrtaceae, Urticaceae, Pinaceae, Amaryllidaceae, oltre che ai semi di pompelmo e arancio.
Questa tecnologia consente di preservare l’integrità dei componenti naturali, mantenendo elevate le proprietà fitostimolanti e antiossidanti delle matrici vegetali.
Una tecnologia avanzata studiata per migliorare l’adesione dei formulati liquidi alla superficie vegetale. Favorisce una distribuzione più uniforme sull’apparato fogliare, aumentando l’assorbimento dei nutrienti e ottimizzando l’efficacia complessiva del trattamento.
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Tecnologia produttiva basata su un consorzio avanzato di lieviti, batteri e funghi che operano in modo sinergico nella rizosfera.
Include batteri benefici quali Azotobacter chroococcum OG15342, Azospirillum brasilense OG19325, Bacillus subtilis OG39365, Bacillus pumilus OG69589, Bacillus velezensis OG58369 e Bacillus polymyxa OG22596; micorrize del genere Glomus. e funghi come Trichoderma harzianum OG99566.
I prodotti che integrano questa tecnologia favoriscono un apparato radicale più efficiente, rafforzano la tolleranza agli stress biotici e abiotici e migliorano l’assimilazione dei nutrienti chiave, in particolare azoto, fosforo e potassio.
Una tecnologia microbica studiata per stimolare l’attività fotosintetica e ottimizzare la nutrizione vegetale, contribuendo a ridurre la dipendenza dai fertilizzanti azotati. Il consorzio favorisce infatti la fissazione asimbiotica dell’azoto atmosferico grazie all’azione di batteri azotofissatori.
Comprende ceppi selezionati di Azotobacter chroococcum OG15342, Azospirillum brasilense OG19325, Bacillus subtilis OG39365, Bacillus velezensis OG58369 e Bacillus amyloliquefaciens OG33450, insieme a micorrize del genere Glomus. e al fungo benefico Trichoderma harzianum OG99566.
è la speciale tecnologia basata sull’impiego di specifici fisioattivatori capaci di favorire l’assorbimento e la disponibilità dei nutrienti.
Questo approccio consente di ottimizzare l’efficienza della nutrizione, rendendo gli elementi più prontamente utilizzabili dalla pianta.
Storica tecnologia brevettata dall’Organazoto Hub, basata su un avanzato processo di fermentazione e umificazione degli stallatici mediante microrganismi naturali. Le lettiere, ricche di paglia ed elementi cellulosici, vengono sottoposte a un processo di digestione controllata della durata di circa sei mesi.
L’azione combinata degli enzimi naturalmente presenti nella sostanza organica e dei ceppi selezionati dal laboratorio microbiologico consente di accelerare e ottimizzare la trasformazione della matrice, ottenendo un ammendante altamente stabile, umificato e agronomicamente attivo.
Processo tecnologico registrato che arricchisce i formulati con una selezione mirata di microrganismi benefici e funghi promotori della crescita vegetale.
Tra questi: micorrize del genere Glomus., Bacillus amyloliquefaciens OG33450, Bacillus megaterium OG96536, Bacillus subtilis OG39365, Bacillus pseudomycoides 1901 e Trichoderma harzianum OG99566.
Si basa su un avanzato processo di coestrusione delle matrici organiche e minerali, storicamente adottato dall’azienda per ottenere un’interazione ottimale tra i due componenti. Questo metodo consente un rilascio controllato e graduale degli elementi nutritivi, migliorandone l’efficienza agronomica.
La tecnologia crea un legame stabile tra la frazione minerale e quella organica proteica, proteggendo i nutrienti dal dilavamento, riducendo le perdite e rendendoli progressivamente più assimilabili dalle piante. Il risultato è una nutrizione più efficace, sostenibile e duratura.
Rappresenta, l’ultima tecnologia di processo nata in Organazoto, con cui attraverso un avanzato controllo di pressioni e temperature durante il processo produttivo — in particolare nella fase di idrolisi termobarica — questa consente alla molecola proteica di liberare frazioni ordinate delle catene amminoacidiche. Il risultato è una cessione dell’azoto organico proteico più regolare, veloce ed efficiente, ulteriormente ottimizzata dalla speciale forma fisica in flakes (scaglie) di circa 2 mm.
Tutti i formulati che integrano questa tecnologia rientrano nella linea GELACTIVE e si distinguono per vantaggi agronomici concreti:
- riduzione delle dosi applicative fino al 15–20% rispetto ai pellet convenzionali, grazie alla maggiore efficienza nutrizionale;
- distribuzione semplice e flessibile, favorita da un granulo omogeneo e altamente scorrevole;
- azione idroregolatrice potenziata, utile per supportare la pianta nelle condizioni di stress idrico;
- rilascio più rapido e uniforme dei nutrienti, grazie alla distribuzione ottimale in prossimità dell’apparato radicale;
- minori perdite per lisciviazione e gassificazione, con un utilizzo più sostenibile degli elementi nutritivi.
è un’innovativa tecnologia di estrazione in condizioni supercritiche e a basse temperature applicata ad alghe brune come Ascophyllum spp., Laminaria spp., Fucus spp. e Macrocystis spp..
Questo processo consente di preservare l’integrità dei principi attivi naturali, mantenendo elevata la concentrazione dei composti più preziosi e garantendo standard qualitativi superiori.
I prodotti che integrano questa tecnologia si distinguono per l’elevato contenuto di sostanze ad alto valore biologico, tra cui: ormoni naturali e composti ad attività ormono-simile; polisaccaridi funzionali; amminoacidi di origine vegetale; molecole elicitorie in grado di supportare le risposte fisiologiche della pianta.
Un innovativo processo di estrazione vegetale in condizioni supercritiche applicato a diverse specie botaniche, tra cui Euphorbiaceae, Lamiaceae, Myrtaceae, Urticaceae, Pinaceae, Amaryllidaceae, oltre che ai semi di pompelmo e arancio.
Questa tecnologia consente di preservare l’integrità dei componenti naturali, mantenendo elevate le proprietà fitostimolanti e antiossidanti delle matrici vegetali.
Una tecnologia avanzata studiata per migliorare l’adesione dei formulati liquidi alla superficie vegetale. Favorisce una distribuzione più uniforme sull’apparato fogliare, aumentando l’assorbimento dei nutrienti e ottimizzando l’efficacia complessiva del trattamento.
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Tecnologia produttiva basata su un consorzio avanzato di lieviti, batteri e funghi che operano in modo sinergico nella rizosfera.
Include batteri benefici quali Azotobacter chroococcum OG15342, Azospirillum brasilense OG19325, Bacillus subtilis OG39365, Bacillus pumilus OG69589, Bacillus velezensis OG58369 e Bacillus polymyxa OG22596; micorrize del genere Glomus spp. e funghi come Trichoderma harzianum OG99566.
I prodotti che integrano questa tecnologia favoriscono un apparato radicale più efficiente, rafforzano la tolleranza agli stress biotici e abiotici e migliorano l’assimilazione dei nutrienti chiave, in particolare azoto, fosforo e potassio.
Una tecnologia microbica studiata per stimolare l’attività fotosintetica e ottimizzare la nutrizione vegetale, contribuendo a ridurre la dipendenza dai fertilizzanti azotati. Il consorzio favorisce infatti la fissazione asimbiotica dell’azoto atmosferico grazie all’azione di batteri azotofissatori.
Comprende ceppi selezionati di Azotobacter chroococcum OG15342, Azospirillum brasilense OG19325, Bacillus subtilisOG39365, Bacillus velezensis OG58369 e Bacillus amyloliquefaciens OG33450, insieme a micorrize del genere Glomus spp. e al fungo benefico Trichoderma harzianum OG99566.
è la speciale tecnologia basata sull’impiego di specifici fisioattivatori capaci di favorire l’assorbimento e la disponibilità dei nutrienti.
Questo approccio consente di ottimizzare l’efficienza della nutrizione, rendendo gli elementi più prontamente utilizzabili dalla pianta.
Storica tecnologia brevettata dall’Organazoto Hub, basata su un avanzato processo di fermentazione e umificazione degli stallatici mediante microrganismi naturali. Le lettiere, ricche di paglia ed elementi cellulosici, vengono sottoposte a un processo di digestione controllata della durata di circa sei mesi.
L’azione combinata degli enzimi naturalmente presenti nella sostanza organica e dei ceppi selezionati dal laboratorio microbiologico consente di accelerare e ottimizzare la trasformazione della matrice, ottenendo un ammendante altamente stabile, umificato e agronomicamente attivo.
Processo tecnologico registrato che arricchisce i formulati con una selezione mirata di microrganismi benefici e funghi promotori della crescita vegetale.
Tra questi: micorrize del genere Glomus spp., Bacillus amyloliquefaciens OG33450, Bacillus megaterium OG96536, Bacillus subtilis OG39365, Bacillus pseudomycoides 1901 e Trichoderma harzianum OG99566.
Si basa su un avanzato processo di coestrusione delle matrici organiche e minerali, storicamente adottato dall’azienda per ottenere un’interazione ottimale tra i due componenti. Questo metodo consente un rilascio controllato e graduale degli elementi nutritivi, migliorandone l’efficienza agronomica.
La tecnologia crea un legame stabile tra la frazione minerale e quella organica proteica, proteggendo i nutrienti dal dilavamento, riducendo le perdite e rendendoli progressivamente più assimilabili dalle piante. Il risultato è una nutrizione più efficace, sostenibile e duratura.
Rappresenta, l’ultima tecnologia di processo nata in Organazoto, con cui attraverso un avanzato controllo di pressioni e temperature durante il processo produttivo — in particolare nella fase di idrolisi termobarica — questa consente alla molecola proteica di liberare frazioni ordinate delle catene amminoacidiche. Il risultato è una cessione dell’azoto organico proteico più regolare, veloce ed efficiente, ulteriormente ottimizzata dalla speciale forma fisica in flakes (scaglie) di circa 2 mm.
Tutti i formulati che integrano questa tecnologia rientrano nella linea GELACTIVE e si distinguono per vantaggi agronomici concreti:
- riduzione delle dosi applicative fino al 15–20% rispetto ai pellet convenzionali, grazie alla maggiore efficienza nutrizionale;
- distribuzione semplice e flessibile, favorita da un granulo omogeneo e altamente scorrevole;
- azione idroregolatrice potenziata, utile per supportare la pianta nelle condizioni di stress idrico;
- rilascio più rapido e uniforme dei nutrienti, grazie alla distribuzione ottimale in prossimità dell’apparato radicale;
- minori perdite per lisciviazione e gassificazione, con un utilizzo più sostenibile degli elementi nutritivi.
i prodotti organazoto sono certificati